Good Life
Sai che ogni giorno scompaiono dalla Terra tra le 150 e le 200 specie viventi? E no, non è questa la buon notizia, né una stima: è la cifra, seppur prudente, calcolata dall’ Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, e superiore tra le mille e le diecimila volte rispetto a quello naturale! Oggi, in molti Paesi del mondo, ci fermiamo per una giornata di grande sensibilizzazione, che ci invita a guardare quello che sta scomparendo. Ma perché dovrebbe interessarci? La risposta più onesta è: perché ogni specie che perdiamo, porta con sé qualcosa che non conoscevamo ancora. La maggior parte dei farmaci moderni, per esempio (dalla comune aspirina agli antibiotici fino agli antivirali)deriva da molecole scoperte in piante, funghi, insetti o organismi marini. Ogni specie estinta è, quindi, un archivio di soluzioni evolutive millenarie che non potremo più consultare. E c’è un altro livello, più silenzioso ma altrettanto urgente: la biodiversità regola il nostro clima, purifica l’acqua, impollina i campi e stabilizza il suolo su cui camminiamo ogni giorno. Quando una specie scompare, l’equilibrio si incrina in modi che spesso non vediamo subito. Gli ecosistemi sono reti, e togliere un nodo indebolisce tutto il sistema. La buona notizia (perché ce n’è sempre una!), è che le estinzioni si possono rallentare, e in alcuni casi, possiamo invertire. PEr esempio, sai che il lupo è tornato sulle Alpi? E che il bisonte europeo si sta riprendendo? E ancora, che le balene grigie del Pacifico sono uscite dalla lista critica degli animali in via di estinzione? Bastano protezione, tempo e volontà. Oggi è il giorno per imparare il nome di una specie a rischio, perché conoscerla è già, un piccolo passo per proteggerla e salvarla.