Segreti in tavola
C’è un profumo che racconta immediatamente l’Alto Adige: quello dello Speck Alto Adige IGP, sospeso tra aria di montagna, legno, fumo leggero e tempo. E proprio a questo prodotto simbolo sarà dedicata la Giornata dello Speck Alto Adige IGP, in programma il 10 maggio, una festa che celebra non solo un salume, ma un vero patrimonio culturale del territorio
In questa puntata di Segreti in Tavola ne parliamo con Martin Knoll, direttore del Consorzio Speck Alto Adige IGP che ci accompagna alla scoperta di una produzione unica, nata dall’incontro tra due culture: quella mediterranea della stagionatura all’aria e quella nordica dell’affumicatura. È proprio questo equilibrio a rendere lo Speck Alto Adige IGP così speciale.
Per ottenere il marchio IGP, infatti, lo speck deve essere prodotto esclusivamente in Alto Adige seguendo regole precise: le cosce di suino vengono salate con spezie ed erbe aromatiche, poi affumicate lentamente “poco fumo e molta aria fresca”, come vuole la tradizione, e infine lasciate stagionare per mesi. Il risultato è un salume compatto ma morbido, dal colore rosso rubino con la tipica corona di grasso chiaro e dal profumo delicatamente speziato e affumicato.
Martin Knoll racconta anche come riconoscere il vero Speck Alto Adige IGP: basta cercare il marchio con il sigillo verde e rosso del Consorzio, garanzia di origine e qualità certificata.
Dal punto di vista nutrizionale, lo speck è ricco di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali, con una percentuale di grasso inferiore rispetto ad altri salumi grazie alla particolare rifilatura della carne. E poi c’è il gusto: intenso ma equilibrato, sapido senza essere aggressivo.
In cucina è incredibilmente versatile: perfetto sul pane di segale con cetrioli e formaggio, ma anche protagonista di primi piatti, canederli, insalate tiepide, risotti e persino abbinamenti creativi con frutta e verdure di stagione.
E il 10 maggio, tra degustazioni, eventi e appuntamenti dedicati, sarà l’occasione giusta per celebrare uno dei sapori più identitari della montagna italiana.