Segreti in tavola
C’è un posto a Roma dove, per cinque giorni, la cucina esce dai ristoranti e diventa esperienza da vivere. Dal 6 al 10 maggio torna Taste of Roma e festeggia i suoi primi dieci anni in una nuova casa: il Gazometro. Un luogo simbolo della città che si trasforma in un grande villaggio del gusto, dove oltre 20 chef – tra nomi affermati e giovani talenti – raccontano, piatto dopo piatto, come sta cambiando la cucina romana.
Roberto Bonifazi Tribuna Campitelli è un ristorante-ristorante che hanno concepito per far trascorrere al cliente un paio d’ore di relax e con cibo buono.
In questa puntata registrata lo chef Roberto Bonifazi, che insieme allo chef Francesco Brandini e a Daniele Gizzi in sala animano il Ristorante Tribuna Campitelli, ci racconta il senso di questa edizione: non solo una celebrazione, ma un vero passaggio di fase. Dieci anni rappresentano un traguardo importante, ma anche l’occasione per rinnovare il format, renderlo più contemporaneo, più aperto, più vicino al pubblico.
Il primo dato che colpisce è quello dei protagonisti: oltre 20 ristoranti e una squadra ampia di chef, tra grandi nomi e giovani talenti, chiamati a raccontare una cucina romana in piena evoluzione. Un racconto corale, che mescola esperienza e nuove visioni, tradizione e ricerca, identità e contaminazioni.
E proprio qui si inserisce il tema della manifestazione: la cucina come linguaggio in movimento, capace di fotografare il presente e anticipare il futuro. Taste of Roma diventa così una piattaforma narrativa, oltre che gastronomica, dove il cibo si intreccia con sostenibilità, socialità e nuove forme di fruizione.
“Per noi chef è un’occasione importante – racconta Bonifazi – perché ci permette di uscire dal ristorante e incontrare direttamente le persone. È un confronto immediato, autentico, che cambia anche il modo di pensare i piatti”.
Ma la vera novità di questa edizione è la scelta della location: il Gazometro, simbolo della Roma industriale e oggi spazio rigenerato, diventa il palcoscenico di questo racconto.
Un luogo carico di memoria che si apre al futuro, perfetto per ospitare una manifestazione che fa dell’evoluzione il suo tratto distintivo.
Tra masterclass, degustazioni, incontri e momenti di approfondimento, Taste of Roma costruisce un’esperienza immersiva che va oltre il semplice assaggio. È un evento che mette insieme cucina, cultura e intrattenimento, parlando a un pubblico sempre più ampio e trasversale.
E forse è proprio questa la chiave dei suoi primi dieci anni: aver reso l’alta cucina accessibile senza banalizzarla, trasformandola in un’esperienza condivisa.
Al Gazometro, per cinque giorni, la cucina non sarà solo da gustare. Sarà da vivere.