Segreti in tavola
Siamo davvero consapevoli di quanta acqua consumiamo ogni giorno, anche quando non la vediamo?
In questa puntata di Segreti in Tavola, approfondiamo un concetto nuovo, ma destinato a cambiare il nostro futuro: il Water Positive. Lo facciamo insieme a Benedetta Brioschi, Project Leader della Community Valore Acqua per l’Italia, che ci invita a guardare alla risorsa più preziosa con occhi diversi.
Dalla crisi alla “bancarotta idrica”
Il punto di partenza è chiaro e non ammette distrazioni: stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità idriche. Non si parla più solo di una crisi passeggera, ma di una vera e propria “bancarotta idrica”: una condizione che si verifica quando consumiamo più acqua di quella che il pianeta riesce naturalmente a rigenerare.
Cosa significa essere Water Positive?
Essere Water Positive significa fare un passo in più rispetto alla semplice riduzione dei consumi. È un cambio di paradigma che si basa su un principio di restituzione:
Water Positive: Restituire all’ambiente e alla comunità più acqua di quella che utilizziamo, generando benefici concreti, misurabili e duraturi.
Come si raggiunge questo obiettivo?
Per diventare parte attiva di questo cambiamento, sono necessari pilastri fondamentali:
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Riduzione degli sprechi: Ottimizzare ogni goccia prelevata.
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Depurazione e riutilizzo: Trattare l’acqua affinché possa rientrare nel ciclo produttivo o naturale.
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Investimento negli ecosistemi: Proteggere le fonti naturali e la biodiversità.
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Misurazione dell’impronta idrica: Monitorare i dati, perché solo ciò che si misura si può davvero migliorare.
La questione non è puramente ambientale, ma anche profondamente economica. In Italia, la filiera dell’acqua genera circa il 20% del valore aggiunto nazionale, posizionandosi al centro di settori vitali come l’agricoltura e l’industria.