Segreti in tavola

17.04.2026
Acqua: quanto ci costa sprecarla? ce lo spiega Benedetta Brioschi
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Cosa succederebbe se l’acqua, invece di essere invisibile, avesse un prezzo reale sotto i nostri occhi ogni giorno? In questa puntata di Segreti in Tavola, affrontiamo questo interrogativo insieme a Benedetta Brioschi, Project Leader della Community Valore Acqua per l’Italia.

L’acqua non è solo una risorsa naturale: è una vera e propria filiera economica che sostiene case, agricoltura, industria e intere città. Eppure, stiamo vivendo al di sopra delle nostre capacità idriche, consumando più di quanto il sistema possa sostenere.

Il paradosso italiano: tariffe basse e infrastrutture obsolete

Il sistema idrico italiano si trova ad affrontare una sfida complessa caratterizzata da due fattori contrastanti:

  • Tariffe tra le più basse d’Europa: In Italia l’acqua costa molto meno rispetto agli altri Paesi UE. Sebbene la tariffa finanzi circa il 67% degli investimenti nel settore, il prezzo ridotto limita la capacità di ammodernamento.

  • Reti che invecchiano: Una parte significativa della nostra rete idrica ha più di 50 anni. Ai ritmi attuali, servirebbero ben 250 anni per sostituirla completamente.

Acque reflue: un valore che scorre via

Un altro dato allarmante riguarda il recupero: in Italia riutilizziamo appena il 4% delle acque reflue, nonostante un potenziale enorme. Non valorizzare questa risorsa significa perdere un’opportunità economica e ambientale strategica.

“La filiera dell’acqua è una leva per il futuro: significa investimenti, innovazione e occupazione.”

Investire per il futuro

Il PNRR ha stanziato quasi 7 miliardi di euro per il settore idrico, ma il fabbisogno reale è ancora superiore. Il vero cambiamento, però, non è solo tecnico: è culturale. Imparare a dare il giusto valore all’acqua e gestirla meglio significa, in fondo, prenderci cura del nostro domani.