Good Life
Quante volte ci sentiamo in colpa per la casa in disordine? Aspirapolvere, lavaggio vetri, materassi, tappeti…. La Scienza però, dice che anche se per un giorno non fai Cenerentola o il valletto, non succede nulla e, anzi, ti fa bene! Prima che scatti il senso di colpa (e scatterà, perché siamo fatti così), dobbiamo sapere che il perfezionismo domestico è una forma di ansia travestita da produttività, e dietro l’ ossessione di una casa perfetta, c’è, spesso, il bisogno di controllo, una sorta di stress cronico con un buon odore di detersivo alla lavanda. Una ricerca americana ha dimostrato che le persone che descrivono la propria casa come “piena di cose da fare”, mostrano livelli più alti di cortisolo. La soluzione è cambiare il rapporto mentale con il disordine. Imparare a tollerarlo, perché la casa perfetta non esiste: esiste la casa abitata. E qui, entra in gioco il “batching”. L’idea è concentrare le attività domestiche in uno o due momenti precisi della settimana, invece di spalmarle su ogni giornata. Un sabato mattina di due ore vale infinitamente di più di dieci minuti strappati ogni sera tra cena e divano. Scegli uno o due giorni fissi (il sabato mattina o il mercoledì sera); assegna compiti precisi, concentrati e chiudi. Finito. Il resto della settimana, la casa è semplicemente il luogo in cui si vive, e gli altri giorni saranno liberi da quel “devo fare”. Oggi, è il No Housework Day: non fare nulla. Zero scopa, e il detersivo sotto il lavandino. Tu sul divano, con un libro, una tazza di tè o semplicemente il piacere di non dover fare nulla di utile per qualche ora. La casa domani sarà ancora lì. E anche tu, e il tuo relax.