Segreti in tavola

31.03.2026
Giovedì Santo a Napoli: Carmela Abbate ci svela i segreti del rito della zuppa di cozze
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A Napoli esiste un rito gastronomico che si ripete immancabilmente ogni anno durante il Giovedì Santo: la preparazione della zuppa di cozze. Questo rito antico viene raccontato in questa puntata da Carmela Abbate, anima e guida dello storico ristorante Zi Teresa. Affacciato sul suggestivo Borgo Marinari, con il Vesuvio e il Golfo a fare da scenografia, il ristorante è un luogo dove la tradizione diventa un’esperienza quotidiana pulsante.

Le origini e i simboli della Pasqua napoletana

La zuppa di cozze del Giovedì Santo rappresenta molto più di un semplice piatto; è un gesto collettivo che segna l’inizio ufficiale della Pasqua napoletana. Le sue radici affondano nella tradizione popolare, quando per il Giovedì Santo si sceglievano portate “di magro”, ma ricche di simboli e sapore. In questo contesto, il mare diventa protagonista assoluto con cozze, polpo, gamberi e l’immancabile tocco piccante che scalda il palato.

La ricetta di Zi Teresa: tra precisione e accoglienza

Presso il ristorante Zi Teresa, questa pietanza si trasforma in un vero racconto culinario. Le cozze vengono lavorate con estrema cura, unite a pomodorini freschi e crostini croccanti, in un equilibrio perfetto tra sapidità e intensità. Sotto lo sguardo attento di Carmela, la cucina unisce la memoria storica alla precisione tecnica. Nonostante le numerose richieste che arrivano da tutto il mondo, la titolare continua a vigilare su ogni singolo dettaglio per garantire la massima qualità.

Un’esperienza contemporanea dall’anima antica

Il segreto del successo risiede nella capacità di far sentire gli ospiti come a casa. Carmela Abbate sottolinea l’importanza di capire se i visitatori gustano davvero i piatti, trasformando una ricetta storica in un’esperienza contemporanea senza tradirne l’essenza. Tra il rumore delle onde e il profumo del mare, la zuppa di cozze resta uno dei riti più autentici di Napoli, capace di raccontare l’identità di una città e la sua straordinaria cultura dell’accoglienza.