Segreti in tavola

26.03.2026
La fiera ProWein di Dusseldorf: Maurizio Dattero ci svela i segreti dell’ultima edizione
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Avete mai pensato a cosa succede quando il vino diventa davvero un linguaggio globale?

È quello che accade ogni anno a Düsseldorf, in Germania, con ProWein, una delle fiere internazionali più importanti dedicate al mondo del vino e degli spirits. E proprio da qui parte la nostra chiacchierata con Maurizio Dattero, grande esperto e osservatore attento delle tendenze del settore.

ProWein 2026 si conferma un vero hub mondiale: migliaia di produttori, buyer e professionisti arrivano da ogni angolo del pianeta per confrontarsi, degustare, ma soprattutto capire dove sta andando il vino. Non è solo una fiera, ci racconta Dattero, ma una sorta di termometro del mercato globale.

E allora, quali sono i segnali più interessanti? Sicuramente una crescente attenzione alla sostenibilità, non più solo come valore etico, ma come leva concreta di mercato. Dalle pratiche in vigneto fino al packaging, il consumatore – soprattutto quello internazionale – chiede trasparenza e responsabilità.

Un altro tema forte è quello dei cambiamenti nei consumi: si beve meno, ma si beve meglio. Cresce la curiosità verso vini identitari, legati al territorio, ma anche verso nuove categorie, come i low alcohol e i no alcohol, che stanno guadagnando spazio soprattutto tra i più giovani.

E poi c’è il grande tema della comunicazione: il vino oggi deve sapersi raccontare in modo più semplice, diretto, quasi immediato. Perché il pubblico cambia, e cambia anche il modo di avvicinarsi al calice.

ProWein, insomma, non è solo una vetrina, ma un luogo dove il vino si interroga sul proprio futuro. E come ci ricorda Maurizio Dattero, capire queste dinamiche oggi significa essere pronti per il mercato di domani.

Perché dietro ogni bottiglia, oggi più che mai, c’è una storia… ma anche una strategia