Segreti in tavola

23.03.2026
Qual è la ricetta del Bunet? Clara Vada Padovani ci svela i segreti del delizioso dolce delle Langhe
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Dopo una puntata della trasmissione Alessandro Borghese – 4 Ristoranti girata tra le piole piemontesi, si è riaccesa una discussione che in Piemonte non si spegne mai davvero: qual è la vera ricetta del bunet?

Questo dessert al cucchiaio, raffinato e deciso, rappresenta un pilastro della pasticceria locale. Il suo nome curioso sembra richiamare il termine dialettale che indica il cappello, quasi a voler simboleggiare l’atto finale che chiude degnamente il banchetto, proprio come il copricapo si indossa prima di congedarsi da tavola.

Per esplorare l’essenza di questa eccellenza, ci siamo affidati alla competenza di Clara Vada Padovani. La narratrice gastronomica descrive il bunet come un’intuizione geniale nata tra le colline delle Langhe e del Monferrato. In origine era una ricetta povera composta da ingredienti essenziali: uova, latte e zucchero, a cui si aggiungevano gli amaretti e talvolta una nota di Rum. Il tutto veniva trasformato da una lenta cottura a bagnomaria in un budino dalla consistenza inconfondibile.

Il cuore della disputa risiede però in un ingrediente specifico. La fazione dei puristi sostiene che la versione arcaica non prevedesse il cacao, merce un tempo rara e preziosa nelle cucine contadine. Al contrario, la visione moderna e più diffusa identifica il vero bunet nel dolce scuro e profumato che tutti amiamo oggi. Clara Vada Padovani suggerisce che il segreto risieda nell’equilibrio perfetto tra la qualità delle materie prime e quella struttura capace di sciogliersi lentamente al palato, preservando una memoria familiare che ogni piemontese difende con orgoglio.