IL GUSTO DEL BENESSERE
Vivere a lungo e in salute non è soltanto una questione di bilancio calorico o di rigide selezioni di cibi, ma dipende dall’interazione tra nutrienti, assetto ormonale e ritmi circadiani. Come illustrato dall’endocrinologa Maria Elena Spoltore, le sensazioni di fame e di sazietà non dipendono unicamente dalla forza di volontà, bensì da un circuito di segnali biochimici che mettono costantemente in comunicazione l’intestino con il cervello.
Questo equilibrio si modifica nel corso dell’esistenza: con la menopausa si accentua la tendenza all’accumulo di adipe addominale, mentre l’invecchiamento comporta una fisiologica perdita di massa muscolare, contrastabile garantendo un apporto proteico adeguato affiancato all’esercizio fisico. Anche il momento della giornata in cui ci nutriamo ha un peso determinante sul metabolismo. Il cortisolo presenta un andamento circadiano ben definito, con un picco mattutino che si riduce verso sera; parallelamente, l’organismo metabolizza i carboidrati con maggiore efficienza nelle prime ore del giorno. Più che affidarsi a diete universali o a test ormonali isolati nei momenti di stress, la vera chiave per la longevità risiede nella regolarità quotidiana di pasti e sonno, rispettando l’orologio interno dell’organismo.