La crêpe bretone: eleganza sottile e versatile
Il viaggio parte dalla Bretagna medievale, culla delle celebri crêpes.Se storicamente venivano preparate soprattutto con farina di grano saraceno, la versione dolce classica di oggi si ottiene combinando farina di frumento, uova, latte e burro, per ottenere una sfoglia sottilissima, morbida ed elastica.
Oltre alle irresistibili farciture al cioccolato, alla marmellata o nella celebre declinazione Suzette (con burro, zucchero e succo d’arancia), sono deliziose anche in versione salata con formaggi, salumi e verdure.
Il segreto per farle a regola d’arte: lasciate riposare la pastella per almeno 30 minuti prima di versarne un velo sottilissimo su una padella ben calda.
Il pancake americano: morbidezza e spessore
Attraversando l’Atlantico si approda negli Stati Uniti, dove il pancake regna incontrastato nei brunch e nelle prime colazioni. Sebbene le preparazioni simili affondino le radici nell’antichità, è negli USA che hanno assunto la fisionomia di frittelle spesse e gonfie.
L’impasto aggiunge alla classica base di farina, latte e uova anche zucchero e lievito per dolci. Il connubio d’elezione è con burro e sciroppo d’acero, ma si sposano alla perfezione anche con frutti di bosco, yogurt, cioccolato o con il tradizionale bacon croccante.
Il segreto della sofficità: mescolate l’impasto il meno possibile, lasciando intatto qualche piccolo grumo di farina, e procedete alla cottura rigorosamente a fuoco medio.
Il waffle belga: il reticolo croccante fuori e soffice dentro
Il tour si chiude in Belgio con i waffle (o gaufre), discendenti diretti delle antiche cialde cotte tra ferri arroventati.L’inconfondibile superficie a nido d’ape racchiude un impasto a base di farina, uova, latte, burro, zucchero e lievito, perfetto da arricchire con panna montata, fragole fresche, cioccolato fuso o una semplice spolverata di zucchero a velo.
Il segreto della piastra: la piastra deve essere caldissima per sigillare l’esterno, regalandovi una doratura croccante che custodisce un cuore morbidissimo.
Pochi ingredienti di base bastano per trasformare la prima colazione in un gustoso itinerario intorno al mondo.