Segreti in tavola
Banana e caffè: un abbinamento improbabile? Forse soltanto fino al primo sorso! Si chiama Banana Coffee, o Banana Milk Coffee, ed è una delle bevande più curiose arrivate dalla Corea del Sud. La sua storia comincia negli anni Settanta, quando il Governo coreano incoraggiò il consumo di latte. Nel 1974 l’azienda Binggrae lanciò il celebre latte aromatizzato alla banana: dolce, cremoso e riconoscibile dalla sua iconica bottiglietta gialla.
L’incontro con il caffè è avvenuto successivamente nei bar e nei convenience store coreani, dove il banana milk ha cominciato a essere mescolato con il caffè freddo. Poi sono arrivati i social, il K-pop e la curiosità internazionale, trasformandolo in una piccola tendenza globale.
Ma come si prepara?
La versione più semplice prevede ghiaccio, circa 150 o 200 millilitri di latte alla banana e una dose di espresso. Si versa il latte nel bicchiere, si aggiunge lentamente il caffè e il gioco è fatto. Per una variante più naturale si può frullare mezzo frutto maturo con latte vaccino o vegetale, evitando di aggiungere zucchero, e completare con l’espresso. C’è anche la versione calda, simile a un cappuccino, con il latte montato.
Nel bicchiere troviamo la dolcezza morbida della banana, le note tostate e leggermente amare del caffè e una consistenza cremosa, quasi da dessert. Al naso prevalgono i profumi fruttati, mentre il finale ricorda, in qualche modo, una fetta di banana bread accompagnata da un espresso.
Dal punto di vista nutrizionale, però, la ricetta fa la differenza. Una porzione può fornire indicativamente tra 140 e 220 calorie. Il latte apporta proteine e calcio, la banana potassio e carboidrati, mentre il caffè contiene caffeina e composti antiossidanti. Attenzione ai prodotti già aromatizzati: possono contenere molti zuccheri aggiunti.
Il segreto per prepararlo bene? Utilizzare un espresso intenso e poco latte alla banana: il gusto del frutto deve accarezzare il caffè, non coprirlo.