A TAVOLA NEL MONDO
Lo sapevate che dall’avocado, uno dei frutti più amati degli ultimi anni, si ricava un olio che potrebbe diventare un nuovo protagonista delle nostre cucine? È proprio così! E per scoprirne tutti i segreti sono stata a Siviglia, in Spagna, dove si è svolto il primo Congresso internazionale dedicato all’olio di avocado, che ha riunito produttori, ricercatori e chef da tutto il mondo.
Ma partiamo dal frutto. Originario del Messico e dell’America Centrale, l’avocado è conosciuto soprattutto per la sua polpa cremosa, protagonista di insalate, toast e dell’immancabile guacamole. Eppure, proprio quella polpa contiene una quantità interessante di grassi, soprattutto monoinsaturi, da cui si può estrarre un olio dalle caratteristiche davvero particolari.
Pensate che, proprio come l’olio d’oliva, è ricco di acido oleico e contiene anche sostanze preziose come la vitamina E e la luteina, un carotenoide importante per la salute degli occhi.
E in cucina? L’olio di avocado ha un gusto generalmente delicato, che può cambiare secondo la varietà e la lavorazione. Si può utilizzare a crudo, per condire verdure e insalate, nelle emulsioni, ma anche negli impasti e nei dolci, dove rappresenta un’interessante alternativa ad altri grassi.
C’è poi un aspetto che mi ha particolarmente colpita durante il Congresso: la sostenibilità. Per produrre olio si possono utilizzare anche avocado perfettamente commestibili, ma esclusi dal mercato del fresco perché troppo piccoli, irregolari o esteticamente imperfetti.
E non è tutto! Anche bucce, semi e residui della lavorazione possono essere valorizzati, per esempio nella produzione di energia o di ingredienti destinati ad altre filiere. Una nuova opportunità anche per tanti piccoli produttori agricoli, soprattutto in Africa.
Insomma, l’olio di avocado non nasce per sostituire il nostro straordinario extravergine d’oliva, ma per ampliare le possibilità in cucina e dare nuovo valore a un frutto che conosciamo ancora troppo poco.
Vi svelo un segreto: quando scegliete un olio di avocado, controllate sempre provenienza, ingredienti e modalità di produzione. Perché, come per ogni buon olio, la qualità comincia dalla materia prima.