EVENTI DA GUSTARE

04.11.2026
Acqualagna, dove il tartufo bianco diventa protagonista
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Nelle Marche esiste un borgo dove il profumo del bosco scandisce il ritmo delle stagioni 365 giorni l’anno: Acqualagna, la capitale del tartufo, dove si raccolgono ben sei varietà di questo prezioso tubero da gennaio a dicembre. Con l’autunno, però, entra in scena il re indiscusso della tavola: il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum pico), eccellenza tra le più ricercate e amate della nostra gastronomia. A svelarne il fascino a Segreti in Tavola su Dimensione Suono Soft è stato il sindaco di Acqualagna, Pier Luigi Grassi, in occasione della 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, in programma fino al 15 novembre con sette giornate e circa cinquanta appuntamenti tra alta cucina, show cooking e degustazioni.

Un’eredità lunga 61 anni tra memoria e futuro

La Fiera di Acqualagna festeggia un traguardo storico che unisce il ricordo delle origini alla spinta verso il futuro. «Sono 61 anni: ho ereditato un testimone passato di mano in mano tra tanti sindaci, ricordando quest’anno anche il primo cittadino che la creò 61 anni fa», ha spiegato Pier Luigi Grassi. Un momento di recupero della memoria storica, ma anche di continua evoluzione organizzativa. Insieme ad Alba, Acqualagna è riconosciuta per legge come una delle due capitali nazionali del Tartufo Bianco Pregiato. Tuttavia, il comune marchigiano vanta una particolarità unica nel suo genere: la presenza costante del tartufo durante l’intero arco dell’anno, raggiungendo il proprio apice qualitativo proprio nei mesi di novembre e dicembre.

Oltre il campanilismo: economia, tartufaie e identità regionale

Il tartufo oggi non è soltanto un simbolo identitario, ma un concreto motore di sviluppo per il turismo e per l’intera economia del territorio. Superati i municipalismi del passato, l’evento si è trasformato nel fulcro di una nuova prospettiva agricola e culturale. Ad Acqualagna si guarda avanti anche sul fronte della sostenibilità produttiva: «Stiamo sperimentando le tartufaie del nero, che già danno i loro frutti, ma anche quelle del bianco», ha sottolineato il sindaco, rivendicando con orgoglio la capacità di essere “sognatori” concreti.

Questa visione allargata si riflette anche negli spazi della fiera, con oltre 3.000 metri quadrati espositivi dove il tartufo fa da traino ai prodotti tipici e alle eccellenze agroalimentari provenienti da tutte le Marche.

Il Tartufo Award: la cultura gastronomica a confronto

Tra i momenti cardine di questa 61ª edizione spicca il Tartufo Award, appuntamento che mette a confronto chef provenienti da diverse regioni italiane (quest’anno Emilia-Romagna, Abruzzo e Molise). Non una semplice gara, bensì un’occasione di narrazione autentica: i cuochi salgono sul palco non solo per cucinare, ma per condividere le tradizioni, le storie e la cultura della propria terra d’origine attraverso il legame con il tartufo. Un format ispirato dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo, la rete che unisce 95 comuni italiani nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio.

Per chi vuole farsi conquistare dal profumo inconfondibile del Tartufo Bianco Pregiato, l’appuntamento con la 61ª Fiera Internazionale è ad Acqualagna fino al 15 novembre. E per scoprire ogni giorno storie, tradizioni e curiosità su cosa c’è nei nostri piatti, sintonizzatevi su Dimensione Suono Soft: Segreti in Tavola vi aspetta tutti i giorni alle 11:35 e alle 17:35 in compagnia di Francesca Romana Barberini.