Frutta secca a tavola: le regole di galateo svelate da Nicola Santini
Con l’arrivo dell’autunno, la frutta secca torna regina dei nostri fine pasto e degli aperitivi casalinghi: noci, nocciole, mandorle e castagne popolano le nostre dispense. Ma come comportarsi per servirla e gustarla nel pieno rispetto del bon ton? Abbiamo fatto chiarezza in compagnia del giornalista e maestro di stile Nicola Santini.
Guscio o già sgusciata? Dipende dall’occasione
Il galateo non impone divieti categorici, ma invita a valutare l’atmosfera e il contesto della serata:
- Serate informali e giochi di società: durante un dopocena tra amici dedicato a tornei di carte, burraco o bridge, il rito dello schiaccianoci e la condivisione del guscio portano calore e convivialità.
- Occasioni formali o aperitivi in salotto: gusci e pellicine creano facilmente disordine sui tavolini; in queste situazioni la frutta secca va presentata categoricamente già sgusciata.
La regola d’oro del cucchiaino
Uno degli errori più comuni durante gli aperitivi riguarda l’igiene: mai infilare le dita direttamente nella ciotolina comune, anche quando si tratta di pistacchi o anacardi già pronti.
È buona norma mettere sempre a disposizione un cucchiaino da servizio, che l’ospite utilizzerà per prelevare la propria porzione e trasferirla sul palmo della mano o sul proprio piattino prima di consumarla.
Come comportarsi a tavola
Se le noci intere arrivano a tavola insieme allo schiaccianoci, la regola impone di aprirle mantenendo la pressione direttamente all’interno del proprio piatto, evitando che frammenti finiscano sulla tovaglia o verso i commensali. Quando invece la frutta secca fa parte di una portata — come topping di un gelato o ingrediente in un’insalata — deve arrivare dalla cucina già perfettamente mondata e pronta per essere gustata.
Il galateo serve a mettere tutti a proprio agio e a rendere piacevole lo stare insieme.Restate sintonizzati su Dimensione Suono Soft per altri preziosi consigli di stile e gastronomia.