Segreti in tavola

24.09.2026
Maurizio Dattero ci svela i segreti del Riesling
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Nel variegato panorama enologico esistono vini capaci di mettere d’accordo tutti e altri che, al contrario, dividono nettamente i giudizi dei degustatori. Tra questi ultimi spicca senza dubbio il Riesling: un grande vino bianco che o si odia o si ama follemente. In questo appuntamento di Segreti in Tavola, insieme all’esperto Maurizio D’Atro, siamo andati alla scoperta della caratteristica olfattiva più celebre e sorprendente di questo vitigno: le sue marcate note di idrocarburi.

Profumo di Benzina nel Calice: Pregio o Difetto?

Avvicinando il naso a un calice di Riesling non più giovanissimo, l’impatto olfattivo può risultare spiazzante per chi non ne conosce la storia. Tra i suoi profumi tipici emergono sfumature unmistakable che richiamano la benzina, il diesel, il gas da accendino, i solventi o persino la moquette.

Mentre per i meno esperti questi sentori potrebbero sembrare un’anomalia, per i grandi appassionati rappresentano un vero e proprio marchio di fabbrica di inestimabile valore.

La Chimica del Vino: La Molecola TDN

La ragione scientifica alla base di questo profilo aromatico così singolare risiede in una molecola odorosa presente sulla buccia dell’uva: il TDN (1,1,6-trimetil-1,2-diidronaftalene).

  • Origine e sviluppo: Il TDN si trova sulla buccia degli acini di Riesling. Negli esemplari giovani la nota idrocarburica non è ancora percepibile, ma inizia ad emergere distintamente dopo circa 4 o 5 anni di affinamento in bottiglia.

  • L’effetto del clima: L’esposizione al sole e l’aumento delle temperature favoriscono la concentrazione di TDN sulle bucce. Con i recenti cambiamenti climatici e le annate sempre più calde, ci si possono attendere Riesling futuri dal profilo ancora più intenso e profumato.

Il Potere del Tempo: L’Arte dell’Invecchiamento

Il Riesling è uno dei pochissimi vini bianchi al mondo capaci di sfidare i decenni senza temere il tempo. Anzi, gli intenditori preferiscono stappare bottiglie che abbiano almeno 10 anni (o più) di affinamento, proprio per godere appieno dell’evoluzione di questi aromi così complessi e affascinanti.

I Territori del Riesling: Dalla Germania all’Italia

Trattandosi di una varietà che predilige i climi freschi, la mappa di diffusione del Riesling si concentra in precise zone vocate:

  • Germania: La culla storica del vitigno, in particolare lungo le suggestive vallate del Reno e della Mosella.

  • Francia: Un territorio di grandissima espressione situato nella regione dell’Alsazia.

  • Italia: Coltivato con eccellenti risultati soprattutto nelle aree più fredde del nord e nord-est del Paese.