Sarah Scarpone ci racconta ” una storia di cibo al giorno: diario di una quarantena soldiale”

una storia di cibo al giorno: diario di una quarantena soldiale
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Sarah Scaparone, laureata in Lettere Moderne, è nata a Torino dove vive e lavora. Giornalista professionista free lance firma articoli per La Stampa, Donna Moderna, Pasticceria Internazionale e altre testate italiane legate al mondo del turismo e dell’enogastronomia. Critica gastronomica, appassionata di cucina, di pizza, di viaggi e di buoni vini è sommelier Ais e assaggiatrice Onaoo. Nel 2019 è uscita la seconda edizione del suo primo libro “101 cose da fare in Piemonte almeno una volta nella vita” edito da Newton Compton Editore, mentre dal 2011 cura il blog kiteinnepal.com

È un Instant book solidale quello scritto durante la quarantena dalla giornalista torinese Sarah Scaparone. Un libro nato per caso da una serie di dirette Instagram sull’account @scaparonesarah che, dal 20 marzo al 20 aprile, hanno voluto dare voce a quanti, nel mondo del cibo, stessero facendo opere di solidarietà.
Così nasce “Una Storia di cibo al giorno. Diario di una quarantena solidale” pubblicato autonomamente su Amazon sia nella versione Kindle (euro 4,99) che nel formato cartaceo (euro 12,50). Il ricavato delle vendite di questo libro, al netto dei costi di distribuzione e stampa trattenuti da Amazon, sarà devoluto alla Mensa dei poveri portata avanti ogni giorno dall’Associazione Frati Minori Piemonte Onlus, che opera nell’ambito del Convento di S. Antonio da Padova a Torino. “Mensa che si è trovata a dover accontentare, nel giro di poche settimane, la richiesta di pasti che da 100 è passata a 400 al giorno. In loro aiuto – spiega l’autrice – il settore della ristorazione torinese è sceso in campo sin da subito fornendo piatti caldi e materie prime per i più bisognosi. Ma questa non è che una delle iniziative che il mondo del cibo ha portato avanti in città: le mie dirette sono nate per questo motivo, per dare voce a quanto di bello stava accadendo nel pieno della pandemia proprio da parte di un comparto che, seppur in ginocchio, è sceso in campo con tutte le sue forze e non ha mai esitato ad aiutare”.