Guide di Repubblica e i segreti di Orvieto

Guide di Repubblica e i segreti di Orvieto
PLAY

Orvieto è da poco candidata ufficialmente a capitale della Cultura 2025; in città, tra le attrazioni imperdibili, il Pozzo di San Patrizio, un’opera fresca di riconoscimento da parte dell’Unesco, che l’ha inserita nella Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua. Sono solo gli ultimi e più recenti capitoli di una storia che affonda le sue radici millenni indietro. Un percorso che ha lasciato in eredità sulla rupe di tufo un immenso patrimonio artistico e un incomparabile bagaglio di tradizioni.
A esse è dedicata la Guida “Orvieto e il regno degli Etruschi”, volume con il quale le Guide di Repubblica si concentrano sulla città umbra, realizzato in collaborazione con il Gal Trasimeno-Orvietano. Dopo l’introduzione di Susanna Tamaro, scrittrice di best-sellers che ha deciso di vivere proprio a due passi da Orvieto, i racconti affidata a volti noti che sono nati o sono legati a questo angolo di regione. Ecco gli itinerari che portano alla scoperta della città, dei suoi palazzi, delle sue piazze e delle sue chiese, su tutte il capolavoro del duomo. E poi la scoperta delle meraviglie nascoste nei sotterranei, con le “viscere cittadine” che si aprono tra il Pozzo di San Patrizio e le tante cavità che raccontano storie antiche. Storie legate all’artigianato, i cui protagonisti sono passati in rassegna in una sezione dedicata, prima degli imperdibili appuntamenti in calendario. A partire dall’ormai imminente Corpus Domini, con il suo Corteo Storico e il Corteo delle Dame.
Immancabili le “Cartoline dal passato”, foto storiche che riportano indietro nel tempo, prima delle decine di consigli sulle tavole imperdibili, sulle dimore, b&b e agriturismi dove dormire e sui luoghi del gusto dove acquistare eccellenze del territorio, con un approfondimento sui prodotti tipici, non ultimo il vino e la Doc che proprio da Orvieto prende il nome.
Dobbiamo riconoscere – afferma nella sua introduzione il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasache la città nei secoli ha coltivato e sviluppato questa forza di attrazione mettendo in bella mostra tutti i suoi tesori, a cominciare dallo straordinario Duomo, la cui facciata viene mostrata a tutti con orgoglio, visibile quasi da ogni punto di ammirazione. Una città che continuamente fa i conti con la sua storia millenaria e che non nasconde le ricchezze celate nelle sue viscere, che esalta cunicoli e camminamenti, che ricorda le sue origini etrusche, che mette in piedi ogni anno un calendario di manifestazioni legate alla musica, all’arte, al teatro, alla religione, al gusto, richiamando l’attenzione di migliaia di visitatori”.
Orvieto – afferma la sindaca Roberta Tardani – è arte, cultura, tradizioni, è l’esperienza autentica che si vive attraverso lo scambio di storie con le persone, quelle persone che sanno bene perché un turista/visitatore dovrebbe venire qui perché hanno scelto di abitare gli spazi di una storia millenaria. Una storia che raccontano quotidianamente anche servendo un calice del vino che porta il nome della città, sfornando una gustosa lumachella o producendo ceramiche e merletti nelle botteghe artigiane del centro storico. Storie che non ti fanno sentire un ospite, ma un cittadino temporaneo. Orvieto è una città viva, ricca di eventi in tutti i periodi dell’anno con piazze e monumenti che fanno da spettacolari location a concerti, manifestazioni enogastronomiche, iniziative della tradizione, culturali e ludiche di vario genere che rinnovano ogni volta l’esperienza di visita della città stessa”.
La città ha una fortunata posizione geografica, facilmente raggiungibile dalla capitale ma anche da tante città del Centro Italia”, scrivono Gionni Moscetti e Francesca Caproni, rispettivamente presidente e direttore del Gal Trasimeno-Orvietano: “Questo la rende viva in ogni periodo dell’anno, grazie alle numerose manifestazioni di grande livello che si organizzano a partire da Umbria Jazz Winter, Orvieto città del Gusto e dell’Arte, il Corpus Domini e la Festa della Palombella. La città è diventata momento di attrazione anche per la produzione di film e per una ricca stagione di prosa, con artisti di grande rilievo. In sintesi è questo un luogo nel quale trascorrere una piacevole vacanza, ma è anche un territorio ideale dopo vivere. Ed è ciò che traspare da questa guida”.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Segreti in tavola dedicato alle guide di Repubblica con Spoleto)

 

Ti potrebbero interessare