Segreti in tavola

20.02.2026
240 anni di Vermouth: Torino celebra il suo vino aromatizzato: Ne parliamo con Gigi Padovani.
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Prima di tutto, cos’è davvero il Vermouth?


Il Vermouth di Torino IGP è un vino aromatizzato: una base vinosa a cui vengono aggiunti zucchero e un’infusione di erbe, spezie e botaniche, tra cui l’artemisia, ingrediente imprescindibile, secondo ricette custodite e identitarie. Non è un liquore, non è semplicemente un aperitivo: è un prodotto enologico che nasce dall’incontro tra sapere erboristico e cultura del vino.

E proprio Torino, dove tutto ebbe inizio, ospita il Salone del Vermouth, in programma il 21 e 22 febbraio 2026, un appuntamento che quest’anno assume un significato speciale: si celebrano infatti i 240 anni dalla nascita del Vermouth moderno, codificato nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano.

Un anniversario importante, che trasforma l’evento in una vera festa della memoria e dell’innovazione. Perché il Vermouth nasce come intuizione geniale nella Torino sabauda, conquista le corti europee e diventa simbolo di eleganza italiana. E oggi vive una nuova stagione di protagonismo grazie alla mixology contemporanea, che lo riscopre come ingrediente chiave di cocktail iconici come il Negroni o il Manhattan.

Il Salone è un viaggio sensoriale dentro questa storia lunga 240 anni: degustazioni guidate, incontri con i produttori, approfondimenti sulle botaniche, racconti di territorio. Si scoprono le differenze tra rosso, bianco ed extra dry, si comprende l’equilibrio tra dolcezza e nota amaricante, si entra nel cuore di una tradizione che è al tempo stesso agricola, artigianale e culturale.

Torino, ancora una volta, diventa capitale di un patrimonio identitario che parla di convivialità e di rito sociale: il gesto dell’aperitivo, il tintinnio del ghiaccio, la scorza d’arancia che sprigiona profumi.

A 240 anni dalla sua nascita, il Vermouth non è nostalgia: è contemporaneità consapevole.